SEGUENDO LA COMETA COME I MAGI

                             Tratto dalla rivista

Presepi originali protagonisti in Friuli

 di Chiara Borsato

 
Ogni anno con l’arrivo dell’inverno, si fa più forte il desiderio di riassaporare l’atmosfera del Natale, facendoci avvolgere da caldi maglioni e soffici cappotti.
Lento e incerto, o rapido e risoluto, l’arrivo della stagione fredda lascia in tutti noi un’incontenibile voglia di recuperare quei simboli che appartengono al presente, così come al nostro passato, al di là delle quotidiane contingenze. Il presepio è per l’intera Europa mediterranea il principale di questi simboli. La sua storia affonda le origini nel Trecento, quando San Francesco rievocò, con l’aiuto di altri fedeli e con  gli animali del bosco, il momento della Natività. L’idea si diffuse presto su tutta la penisola radicandosi particolarmente nelle aree più povere, dove divenne una scadenza fissa del lento calendario contadino.
Nel cuore del Friuli, così come in molte altre zone per secoli flagellate dalla miseria, il presepio ha costituito a lungo una tradizione altamente significativa, un rito capace di legare gli uomini alle stagioni e la loro vita alla loro terra. Nei medesimi luoghi ma in tempi più recenti, alcuni paesi hanno dato vita a delle iniziative che hanno trasformato il presepe in opera d’arte, arricchendone il già vasto patrimonio culturale. Organizzato dalla Pro Loco moggese in collaborazione con il Comune di Moggio Udinese, gli Amici dell’Arte, la Parrocchia di San Gallo, i commercianti e alcune associazioni, il concorso “Presepi a Moggio - a Moggio la Stella” è da cinque anni un curioso ed originale appuntamento per tutti gli appassionati di arte sacra, artisti e non. Questa competizione è suddivisa in  varie categorie e mette in gara le interpretazioni più creative della Natività.
In quest'occasione, l'intero paese diventa il teatro naturale di figure che raccontano la notte di Betlemme, la vicenda del pargolo nato in una stalla e il lungo  Viaggio dei Magi che lo visitarono seguendo la via indicata loro da una stella.

Moggio  Udinese Veduta panoramica

Il successo della manifestazione ha  permesso di coinvolgere anche il paese di Qualso di Reana di Rojale, ai piedi delle Alpi Carniche, in una proficua esperienza di gemellaggio che ha allargato gli orizzonti delle rappresentazioni. Nelle settimane del concorso, entrambe queste località sono fortemente caratterizzate dalla particolarità delle loro sedi espositive: la Via dei Presepi, la Chiesa della Trasfigurazione, l'Abbazia e la Torre medievale a Moggio Udinese, e la Sala Parrocchiale con i locali prospicienti la Piazza principale a Qualso. A poca distanza da quest'ultimo, il paese di Ara di Tricesimo ospita un'altra storica rappresentazione, curata da 26 anni dal locale gruppo parrocchiale: si tratta del suggestivo Presepio all'aperto, organizzato per la prima volta nell'area della baraccopoli dopo il tragico terremoto, e diventato via, via più ampio fino a raggiungere l'attuale estensione di 2500 mq.
Costruito ogni volta su un argomento differente, l'edizione del 2001 è stata dedicata al tema “Gesù di Nazaret: il Messia annunciato da Giovanni”.
Un quarto e ultimo paese da ricordare per i suoi presepi è San Daniele del Friuli, dove la locale sezione del Lions Club realizza da molti anni il grande Presepe del Duomo, visitabile da Natale fino a febbraio e affiancato da circa due anni alla mostra sulla Natività.
Collocate un po' ai margini dei tradizionali itinerari turistici friulani, queste quattro località hanno creato all'anno scorso un circuito di visite ai presepi dal titolo “Giro Presepi” che permette ai visitatori di scoprire le loro pittoresche peculiarità in un periodo così inconfondibile come il Natale.
La proposta delle varie Pro Loco e Gruppi - in collaborazione con l'Assessorato al Turismo della Provincia di Udine, Associazione Regionale delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia e Vita 2000 - prevede due uscite giornaliere in pullman con partenza alle 9 da piazza I Maggio a Udine.
Domenica 29 dicembre il percorso si svolgerà tra Gemona, Moggio Udinese, San Daniele (sosta con pranzo), Qualso e Ara; il 5 gennaio il tour porterà a San Daniele e Moggio mentre, dopo il pranzo, si concluderà con  la visita a Gemona, Qualso ed Ara di Tricesimo.